Trascina qui i file della fattura
Oppure scegli dal disco. Accetta .xml e .p7m, anche più file insieme.
Come funziona
Il file resta qui. Non è una promessa, è una cosa che puoi verificare adesso: apri il pannello di rete del browser, trascina una fattura e guarda quante richieste partono. Nessuna. Non c'è un server a cui mandarla, e per un documento che contiene i dati dei tuoi clienti è la differenza che conta.
I controlli guardano i conti, non la forma. Lo schema dello Sdi verifica che i campi ci siano; non verifica che il 22% di 100 faccia 22. Qui si controlla che imposta e aliquota siano coerenti, che le righe sommino al riepilogo, che il totale torni e che le rate corrispondano a quanto va davvero versato — tenendo conto di ritenuta e scissione dei pagamenti, che abbassano legittimamente l'importo pagato.
Il lettore XML è scritto qui dentro. Non per gusto: serve che lo stesso identico codice giri nel browser e sotto Node durante le prove, e DOMParser in Node non esiste. Nove casi coprono aliquote miste, note di credito, cassa previdenziale con ritenuta e bollo, non imponibili con codice natura, lotti con più fatture, scissione dei pagamenti, e due file rotti di proposito che i controlli devono intercettare.
Cosa non fa: non verifica la firma digitale dei file .p7m. Ne estrae il contenuto per leggerlo, ma non attesta chi l'ha emesso né che non sia stato alterato. Per quello serve un validatore di firma, che è un altro mestiere.